2010-10-16

Felebration 2010









Il 15 ottobre è nato Fela Anikulapo Kuti, e ogni anno dalla sua scomparsa ricorre la celebrazione in molte parti del mondo. Scrivere di Fela non è uno scherzo, tutti ne hanno apprezzato il lato artistico, a giusto titolo si è guadagnato l'appellativo di inventore dell'Afrobeat, ma Fela insieme a Ken Wiwa Saro (attivista per i diritti umani, poeta, ucciso dal regime militare per la sua lotta per l'emancipazione del popolo del Delta) è stato uno dei personaggi storici più rappresentativi del intero continente africano. Da sempre rivoluzionario e panafricanista. Proclamato dal popolo Black president, se non fosse per un regime autoritarista poteva davvero vincere l'elezioni presidenziali. La sua arte non è solo sinonimo di buona musica, di emozioni, ma anche denuncia viscerale delle condizioni di sofferenza degli sfruttati. Fondatore della Repubblica di Kalakuta e del Africa Shrine storico locale che tutt'ora resiste grazie al figlio Femi che l'ho ha riscostruito nel 2000.
 Di Fela è stato scritto tutto quello che c'era da scrivere, e più autorevoli penne hanno lodato le sue doti musicali.
Lascia in eredità due figli Femi e Seun che continuano a professare ad altissimi livelli il verbo dell'afrobeat.
Se qualcuno avesse voglia di riscoprire questa immensa leggenda gli rimando a un link da me scritto
http://www.music-on-tnt.com/recensioni/articolo.php?id_articolo=539 e ad un libro che ripercorre la sua storia edito in italia dalla New Jazz People e scritto da Mabinuori Kayode Idowu dal titolo Fela Kuti - Lotta Continua.
Ma come dice sempre un amico per conprendere Fela non occorre nessun trattato, nessuna lezione, basta pensare che nel giorno del suo passaggio a miglior vita, nelle strade del paese si riversarono molti milioni di cittadini e che in tutto il paese in quel giorno di commemorazione al Black president non fu registrato nessun episodio di violenza, nessun crimine, nessun furto. Ecco tanto è potente lo spirito di Fela ! Qui sopra vogliamo rendergli omaggio con alcune immagini, e sotto con il video che per me più lo rappresenta.
E con due citazioni:
“Coloro che ti conobbero meglio dicono che non saresti mai potuto scendere a compromessi col male che tutta la vita hai combattuto. Anche se indebolito dal tempo e dal fato, sei rimasto forte nella volontà senza mai abbandonare il tuo obiettivo di un’Africa libera, democratica e socialista.”
Dichiarazione alla stampa del Fronte Democratico Unito Nigeriano in occasione della morte di Fela Aniculapo Kuti.

“Mi rifiuto di parlare in catene, solo un revolver può farmi tacere”
Fela Kuti.




.


Rammellzee - King of Street # 3

Quando se ne va uno come Rammellzee ti assale lo sconforto e la rabbia. Questo pezzo mi è venuto in mente dopo un po' dopo aver assimilato la sua assenza, sono un devoto alle sue opere, ero solito andare a farmi un giro su sul sito personale  per vedere se aveva messo qualche nuovo pezzo che mi rubbasse da questa vita a toni grigi e farmi rapire quel basta per dire ecco adesso sono soddisfatto e alzarmi dalla sedia con un strano ghigno di soddisfazione sul volto. 
Se ne è andato a soli 49 anni, un po’ in sordina, lo scorso 27 giugno, Rammellzee, pioniere della graffiti art che aveva lavorato insieme a gente come Basquiat, Cypress Hill, Beastie Boys. Era uno con stile Rammellzee aveva elaborato una particolare teoria, il Gothic Futurism, un mondo in cui le lettere si danno battaglia l’una contro l’altra e combattono ogni standardizzazione derivante dalle regole dell’alfabeto, descritta nel suo trattato, Iconic Panzerisms (in gran parte leggibile sul suo sito ), in cui rivedeva completamente le dinamiche di diffusione del linguaggio nella società.
Artista visivo, scultore, teorico e musicista, compose la colonna sonora di Style Wars, il documentario di Henry Chalfant e Tony Silver sulla prima stagione (anni ‘70) dei graffiti a New York. Dalle tele alle sculture di assemblaggio e i collage tridimensionali, fino alla creazione di maschere e costumi indossabili, che chiamava Monster Models e Garbage Gods, le divinità della spazzatura, nate con pezzi di scarto e di riciclo.







Shina Peters, Nneka, M.I., Bez & Ice Prince -- Like A Bottle (Hennessy Artistry 2010)


Una volta c'era un tizio che faceva ballare fino all'alba, facendo buttare via le tossine delle pene della vita quotidiana, facendo avvinghiare in conturbanti passi sensuali migliai di amanti, facendo sognare romantichi inguaribili, suonava juju, high life, fuji, dance, non si sa nemmeno quanti generi mescolava nella sua irresistibile pozzione magica di note musicali. Si sa solo che era uno talmente avanti con i tempi che per catalogarlo si è dovuto clonare un genere tutto suo la Shinamania. Peter Shina è ancora oggi tutto questo e per il prossimo Hennessy 2010 concorso per giovani talenti ha rielaborato Like a Bottle insieme agli artisti emergenti della scena nigeriana con Nnka. Mister Incredible, Bez e Ice Prince.



Asa - Be my man






















Conto alla rovescia per il nuovo album di Asa che con il suo Asha del 2007 ha fatto parlare molto di se, torna con questo video che Be my  man che anticipa l'uscita dell'album  beautiful imperfection previsto per il rilascio il 25 ottobre con 12 tracce che  spaziano dalle sonorità urban a l'afro a il R&B per un album che non deludera le aspettative. Questa piccola donna che ha un nome che richiama al rapace predatore da il meglio di se quando è dietro il microfono come se da minuto canarino titti si tramuta in un graffiante falco. La sua voce è graffiante, in bilico tra molti generi, difficile da catalogare, da rinchiudere in gabbia come il pennuto dominatore dell'aria, questa simpatica ragazzetta è una forza della natura e in Francia già si vociferà che sia la nuova Tracy!!