2011-08-31

Day Afther del fumetto

Il ritorno al quotidiano trambusto dopo la pausa di Agosto vuol dire almeno per me anche riprendere la socialità con il mio spacciatore preferito, cosi ri-allaccio la mia dipendenza con la mia fumetteria preferita con una pila di cose da leggere ancora in arretrato a proposito anche se il ritorno di Capitan America mi ha lasciato un po' perplesso continuerò a seguire la serie, probabilmente  ci troveremo di fronte a nuove dinamiche assai piu' succolente, cosi come anche se a mio avviso un po' in sottotono la serie regolare dell'arrampicamuri sempre un po' piu' italiana merita di continuare ad essere vissuta, detto questo visto che ci spingiamo verso settembre e che la data che ha cambiato le vite del mondo occidentale è piu' vicina vale la pena ricordare un uscita che segnata da questa data anche nel mondo dei fumetti a causato un grande mutamento.
L'undici settembre 2001 con la caduta delle Torri Gemelle ha segnato un prima e un dopo per la storia del mondo occidentale, cadute sicurezza, il sistema economico in crollo quello che si è presentato il day after.
Per questo motivo quella tragedia non può che continuare ad alimentare l’immaginario e, molto dopo il cinema e la letteratura, il fumetto - forse con il senso di distanza che è proprio del mezzo - si trova ora, attraverso i contributi di una serie di grandi autori, ad indagare quel “dopo” che ancora viviamo e ci riguarda tutti. Parliamo del volume collettivo che Rizzoli Lizard dà alla stampe in questi giorni: Dodici settembre, l’America dopo (208 pagine a colori, € 22.50). Grandi i nomi in campo: Art Spiegelman (che già si era occupato del tema in L’ombra delle Torri), Lorenzo Mattotti,Joe SaccoEnki BilalJose Muñoz e Carlos Sampayo. Un uscita da prendere al volo per tutti gli appassionati di quest' arte.